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Chloé Le Bars, la navigatrice professionista dal sorriso contagioso

Presentazione della navigatrice professionista Chloé Le Bars, che oggi gareggia nel circuito Figaro 3.
Chloé Le Bars, navigatrice professionista, al timone del suo FIGARO 3 con indosso una salopette SAILIZ

Abbiamo accolto Chloé Le Bars nel nostro Sailing Team ! E siamo super felici di averla tra le ambasciatrici e tester dei prodotti SAILIZ. Mentre oggi naviga nel circuito Figaro, abbiamo avuto la fortuna di incontrarla e di condividere con lei un’uscita in mare per realizzare bellissimi scatti.

Se non conosci ancora Chloé Le Bars, o non conosci ancora i dettagli del suo percorso, ti raccontiamo tutto in questo articolo del blog.

Chloé Le Bars mentre sistema gli ormeggi della sua barca dopo l’uscita dal porto.
Crediti foto: Noémie Catalano

Il percorso di Chloé Le Bars

In poche parole

Originaria della Bretagna, Chloé Le Bars scopre la vela molto presto grazie a un piccolo annuncio sul giornale che propone corsi di Optimist. A 7 anni fa le sue prime bordate per divertirsi, prima di scoprire le regate. Dal deriva al Laser passando per il Match Racing, passa sempre più tempo in acqua e migliora. Con queste esperienze, sente il bisogno di avere un progetto tutto suo e si lancia nell’avventura della Mini-Transat.

Partecipa alle regate della stagione e si qualifica per la Mini-Transat, che conclude al 29° posto. È lì che tutto cambia e decide con determinazione di fare della vela d’altura il suo mestiere. Selezionata come skipper per il Challenge Océane nel 2021, prende il timone del Figaro “Chouquette” per 2 anni. Oggi vola con le proprie ali con una barca nei colori di endo breizh, per continuare a navigare nel circuito Figaro.

La vela leggera, dove tutto è iniziato

Chloé Le Bars non ha aspettato di arrivare alla vela d’altura per buttarsi a capofitto nella competizione. È a Loctudy che naviga principalmente quando è piccola in Optimist, e da allora non ha più lasciato il mare.

Campionessa di Francia giovani nel Laser, lo pratica per molti anni a Lorient. Lì trova una seconda famiglia e vive anni splendidi, fino a vincere i campionati di Francia mentre, in parallelo, ripassa per gli studi di fisioterapia.

Il passaggio dalla vela leggera alla vela d’altura

A prima vista, il percorso olimpico non la faceva sognare e, grazie al settore giovani bretoni, inizia a scoprire la vela d’altura.

Prima con Damien Cloarec e Stéphane Krauss e una prima selezione Océane su Figaro, decide di iniziare dove molti hanno mosso i primi passi: il Mini 6.50. E non rimpiange nulla!

La Mini-Transat di Chloé Le Bars

Mentre è in lista d’attesa per partecipare, all’ultimo momento scopre che potrà prendere il via. Si sente molto fortunata a essere lì, ma parte senza sapere davvero cosa l’aspetta, perché affronta la sua prima grande traversata in solitaria. Con una 2ª tappa che dura 18 giorni, la gestione della navigazione in solitaria non è semplice. Impara molte cose, come navigare nei venti degli alisei. Alla fine conclude al 29° posto.

Chloé Le Bars mentre prepara il suo spinnaker
Crediti foto: Noémie Catalano

Chloé Le Bars e SAILIZ

Mentre Chloé Le Bars avvia un nuovo progetto e cerca nuovi partner, SAILIZ sale a bordo dell’avventura e la supporta tecnicamente. Lei accetta e ci dà ottimi feedback per continuare a migliorare la nostra gamma di prodotti.

Cosa le piace della vela d’altura

La libertà, la sensazione quando si è sole in mare davanti a un’immensità d’acqua e, naturalmente, la competizione. Regolare la barca, farla avanzare: è questo che le piace.

Lo sapevi?

Chloé Le Bars è una grande appassionata di albe e tramonti!

Chloé Le Bars e il Figaro

Il trampolino della selezione Océane

Definisce questi 2 anni a bordo del team CMB “fantastici”: con un buon team tecnico e un buon supporto, progredisce tantissimo. Si dà al 100% per migliorare, perché vuole sempre fare meglio e imparare un po’ di più ogni giorno. La sua voglia di fare bene la anima costantemente e le permette di chiudere al 13° posto La Solitaire du Figaro 2023.

La Solitaire du Figaro, la voglia di tornarci

Spesso nei gruppi di testa, fa un’ottima Solitaire du Figaro e ha una sola voglia: tornarci. La Solitaire du Figaro è una delle regate in solitaria più difficili, dove la gestione del sonno è essenziale. Con un ritmo molto intenso in mare come a terra, lo stress e la stanchezza aumentano sempre di più con la fatica.

E siccome il lavoro paga sempre, è a forza di navigare in solitaria e in doppio che Chloé Le Bars si sente sempre più a suo agio, soprattutto in condizioni impegnative.

Chloé Le Bars mentre estrae i foil del suo Figaro 3
Crediti foto: Noémie Catalano

Port-La-Forêt, il suo polo di allenamento

Oggi, Chloé Le Bars si allena al polo di Port-La-Forêt con i migliori skipper del circuito Figaro. Il polo Finistère di vela d’altura forma tutto l’anno i più grandi skipper. Molti grandi marinai sono passati dal polo di Port-La-Forêt, come Michel Desjoyeaux e molti altri.

I suoi obiettivi per il futuro

Sempre con un’ottica di performance, Chloé Le Bars vuole prendersi il tempo di continuare a progredire senza bruciare le tappe. Vuole prima padroneggiare bene una classe prima di passare alla successiva. Ritroveremo quindi ancora Chloé Le Bars nel circuito Figaro quest’anno. Il suo obiettivo per il 2024 è riuscire a entrare nella TOP 10 in una regata.

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