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SAILIZ GIRL – Navigazioni e Mini-Transat con Azenor Le Gal

Se c’è una navigatrice che porta avanti le proprie convinzioni nel team delle ambasciatrici SAILIZ, quella è proprio Azenor Le Gal! Non smette mai di impressionarci per il suo impegno e per la sua capacità di agire in linea con i propri valori. E si può dire che sappia uscire dai sentieri battuti, a prescindere da ciò che gli altri possano pensare delle sue scelte.

La giovane navigatrice ha l’obiettivo di partecipare alla Mini-Transat 2025 a bordo del suo mini 6.50 che porta i colori dell’associazione Women for Sea. Molto impegnata nella protezione degli oceani, la navigatrice ha deciso lo scorso inverno di riportare il suo mini dalle Antille a vela per evitare un rientro su nave cargo, estremamente inquinante.

Ma non ti sveliamo altro e lasciamo la parola a lei in questa intervista, dove ha accettato di rispondere ad alcune delle nostre domande.

AZENOR LE GAL E SAILIZ ALLA MINI-TRANSAT

Ci racconti come e dove hai iniziato ad andare a vela? 🌊

Dunque, non ho seguito il percorso classico della FFV. Ho fatto due corsi di optimist quando ero piccola, alle elementari a Diwan Lorient (la prima esperienza in solitaria sullo stagno del Ter, haha). Ho iniziato davvero ad andare a vela nel 2022, recuperando un trimarano Magnum 21s che ho rimesso a nuovo e varato prima di partire per una TransMed e una Transat in autostop nautico, direzione Antille.

Ci parli dei tuoi progetti attuali e di cosa anima le tue giornate? 🚀 Una Mini-Transat all’orizzonte?

Attualmente mi dedico a tempo pieno al mio progetto Mini. Ho iniziato un anno fa in Guadalupa. Ho preso TARS a novembre 2023, dopo la Mini 2023. Mi sono allenata e sono ripartita a vela verso la Bretagna per non caricare la barca su un cargo. Il mio progetto è impegnato nella salvaguardia degli oceani e nella rappresentanza delle donne nel mondo della vela. Per questo, navigo con i colori di WomenforSea.

Si profila un altro progetto legato al mare e alla navigazione, ma per il momento non posso dire di più.

Com’è iniziata per te l’avventura SAILIZ GIRL? ⛵

Beh, è stata l’associazione WomenforSea a parlarmi di Solène e del suo fantastico progetto di abbigliamento tecnico pensato dalle donne per le donne. Quando ho visto l’annuncio per la ricerca di ambasciatrici, ho colto subito l’occasione!

Un marchio 100% femminile per l’attrezzatura tecnica da vela: cosa ne pensi? 👩‍🦰💪

Come dicevo, il mio progetto è impegnato nella rappresentanza delle donne in mare. In effetti, ci sono ancora troppe disuguaglianze, anche in acqua. E questo vale anche per il comfort e la tecnica. Troppo pochi capi sono realmente adatti a una donna in mare. Quindi trovo che l’iniziativa sia geniale e, oltre a questo, la ritengo indispensabile!

Il posto delle donne nella vela e lo slogan #YESGIRLSCANSAIL: cosa ne pensi oggi, nel 2024? 🌟

Per me è un’ovvietà. La discriminazione e i pregiudizi non hanno più posto in mare, a prescindere dal modo di navigare. Le donne hanno il loro posto, senza alcun dubbio. Non è più un tema di discussione, eppure per alcune è ancora difficile navigare liberamente. In mare non ci sono né uomini né donne, ci sono marinai pronti a sfidare le onde e a prendersi gli spruzzi. Lo slogan #YESGIRLSCANSAIL rappresenta per me un messaggio di incoraggiamento per le donne o le ragazze a superare se stesse e a essere più forti dei limiti che vengono loro imposti.

Quali sono le tue esperienze veliche più belle? 🌅

Senza dubbio la mia traversata da ovest a est sul mio mini 6.50, precisamente dalla Guadalupa a Horta. Una navigazione tanto sperata che ha richiesto impegno, rigore e umiltà. È stato incredibile!

Poi, al secondo posto, c’è stata la navigazione sul mio trimarano. Un’uscita nella baia di Quiberon con un tramonto sublime. Credo sia stato lì che ho avuto la conferma del mio desiderio di navigare in alto mare.

E infine, al terzo posto, la mia prima navigazione in solitaria. Condizioni ideali in Guadalupa. Un puro senso di libertà! Ero sicura di me, fiduciosa nelle mie scelte. Un’estasi, haha!

Quali sono i tuoi progetti futuri, i tuoi sogni? ✨

Ne ho molti, haha! Credo che per quanto riguarda la vela d’altura, il mio sogno sarebbe partecipare all’Ocean Race. È una regata che mi emoziona fin da piccola. Mi piacerebbe anche partecipare alla Globe40 e costruire il mio Class40 in bio-edilizia.

Per quanto riguarda i viaggi a vela, sognerei di navigare nei mari del Nord (succederà presto) o di doppiare Capo Horn. Infine, perché no, un giro del mondo su una barca abitabile un po’ sportiva, haha.

Ma il mio sogno per il mare sarebbe che tutti prendessero coscienza del suo valore e capissero che è indispensabile. Vorrei che tutti lo amassero e desiderassero proteggerlo.

E poi c’è il mio progetto legato alla vela di cui parlerò presto.

Se dovessi dare un consiglio alle donne che desiderano navigare di più, cosa diresti loro? 🌍

Buttatevi, senza esitare.

I commenti sgradevoli e scoraggianti devono diventare una spinta, mentre gli incoraggiamenti sono una carezza. C’è una citazione in bretone che dice «get ar boan hag an amzer a-benn a bep-tra e teu*», ed è questa frase che mi motiva ogni giorno.

*con il dolore e il tempo, si arriva a capo di tutto (traduzione letterale)

Navigazione d'altura traspirabilità

Cos’è la Mini-Transat?

La Mini-Transat è una regata transatlantica in solitaria in cui si sfidano skipper su barche a vela di 6,50 metri, chiamate “Mini”. Creata nel 1977, la Mini-Transat si distingue per il suo percorso impegnativo che collega la Francia ai Caraibi in due tappe, con uno scalo in Spagna o in Portogallo. La particolarità della Mini-Transat risiede nel fatto che è aperta a tutti, dilettanti e professionisti, il che la rende una prova unica e accessibile.

Gli skipper della Mini-Transat devono dimostrare una grande autonomia, poiché navigano senza assistenza esterna e senza comunicazioni con la terraferma, il che aggiunge un’ulteriore sfida a questa regata leggendaria. Per molti navigatori, la Mini-Transat rappresenta un trampolino di lancio verso altre grandi regate d’altura, ma resta soprattutto un’avventura umana intensa e un test definitivo delle proprie capacità e resilienza in mare.

NON PERDERE L'ONDA 🌊

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